I bracciali con pelliccia ecologica di Lucy Jenkins

Trovo che il margine tra arte e craft nel caso della designer Lucy Jenkins sia molto sottile. La creativa infatti realizza a mano gioielli o oggetti (quindi ricade nell’arte applicata-craft), ma visto il taglio raffinatamente concettuale e l’unicità dei pezzi, sono quasi delle sculture (qui ricade nell’arte pura). La sua linea di…

I gioielli narrativi di Louise Frances Evans

Per certo la presentazione più bella, il concept più artistico e il risultato complessivo più poetico, originale e interessante di Origin, è stato quello di Louise Frances Evans. Più artista che designer, anche se ha studi legati al gioiello, la Evans realizza quasi delle installazioni narrative basate sulla storia e i ricordi, che non dei […..

Le creazioni sentimentali di Lunnemann Collection

Il cerotto, nella sua forma e nel suo spirito, è stato adottato da più di un designer. E, nelle mani di un creativo, trasformato da prodotto farmaceutico, in un bijoux concettuale. Non mi vengono in mente altri esempi, ma, avendolo visto ad Origin, ho presente quello di Rikke Lunnemann, la designer di Lunnemann Collection. Un […]

Senza Titolo, i gioielli concettuali di Alba Casares

Di Alba Casares avevo parlato qualche post fa. Designer spagnola con studi alla Saint Martins, mi avevano colpito i suoi anelli. Il portfolio era però ancora poco consistente. La designer mi ha inviato recentemente il link alla sua pagina Not Just A Label, dove ha aggiunto nuovi pezzi. Sono più definiti e personali dei precedenti […]

I gioielli concettuali di Alexandra Jefford

C’è qualcosa di concettuale nei gioielli di Alexandra Jefford, designer cresciuta a Ginevra ma stabile a Londra. Arte, design e artigianato si intrecciano in qualche modo nei suoi pezzi, che non sono, sia per stile che per prezzi, per tutti. Alcune cose, le collane ad esempio, le trovo molto belle, altre non mi entusiasmano. Non […]

I Care A Lot: progetto/mostra online di gioielli per il Medio Oriente

Dalla Svezia, I Care A Lot, un progetto non-profit nato nel 2009 che ha utilizzato il gioiello come medium, mezzo, per sottolineare la questione del Medio Oriente. Ma quanto fantastica è questa idea? Vedere il corpo come veicolo per mostrare pezzi che riflettono gusti personali e mode, ma anche messaggi sociali e politici? L’ho scoperto […]

Le forme originali di Charlotte De Syllas

Forme organiche dove il colore e la sfumatura assumono un aspetto fondamentale, quelle di Charlotte De Syllas. Quello che mi colpisce non è solo l’estetica originale dei gioielli che crea la designer, ma la costanza e l’attualità dei pezzi a dispetto del tempo. Le collane degli ultimi anni, aggiungono inoltre allo stile, cenni di primitivismo…

Akiko Kurihara: la collana g = 1 grammo

L’altra scoperta di Collect 2010 è Akiko Kurihara. Scoperta parziale, perché avevo già sentito parlare sul web dei suoi bijoux, in particolare del modello g che corrisponde ad 1 grammo. La mia versione è quella più povera, in argento, ma esiste in oro. Il vero grammo.

Pelle di kiwi, argento e nylon. I gioielli-muffa di Alena Joy

Assolutamente affascinanti i gioielli di Alena Joy, così come la filosofia che accompagna le sue creazioni. Il processo creativo infatti non segue le tradizionali forme organiche di fioritura, ma quelle di deperimento. In particolare la designer ama ispirarsi alla frutta in decomposizione e ai colori che assume nel momento in cui fa la muffa. Questo…

L’ironia concettuale di Benjamin Lignel

Trovo molto interessante il pensiero di Benjamin Lignel, designer del gioiello (essendo nato come designer industriale e passato solo dopo alla creazione di gioielli) che sfiora l’arte concettuale. Già molti anni fa, alla fine degli anni Novanta, realizzava accessori fuori dagli schemi tradizionali, impiegando concetti e materiali azzardati per…